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TODAY Economia: Facciamo pochi figli

La pandemia ha accentuato un fenomeno già da tempo preoccupante: il calo delle nascite. Perché ci sono sempre più culle vuote? Cosa sta facendo il governo per contrastare gli effetti devastanti della denatalità?

La denatalità inizia ad essere un problema grosso per l’economia nazionale, tanto che lo stesso presidente della Repubblica Sergio Mattarella ne ha parlato durante il suo giuramento. Il calo delle nascite in Italia si è accentuato con l’inizio della pandemia, andando ad accelerare un trend già da anni in ribasso, dal 2008. Siamo ultimi in tutta Europa per numero di nascite. Di questo passo la popolazione potrebbe arrivare a dimezzarsi entro il 2100. A livello territoriale si registrano dati davvero diversi da città a città, ma come al solito sono il sud e le isole a registrare il minor numero di nascite di bambini, principalmente a causa dello spopolamento. Le cose non vanno meglio nelle grandi città, come Roma, Milano e Bologna mentre Parma, Trieste e Bolzano registrano i tassi di natalità più alti del paese, grazie al contributo dei migranti e ad una fitta ed estesa rete di servizi pubblici. Perché facciamo pochi figli e quali conseguenze ha la denatalità sull’economia italiana? 

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